Come nascono i capolavori in musica? Come si vince un Oscar? Come si arriva a lavorare con i più importanti registi italiani e del mondo? In occasione degli 80 anni di Nicola Piovani, Rai Cultura ripropone, oggi alle 11.15 e in replica alle 23.15 su Rai Storia, l’appuntamento a lui dedicato per la serie di Fremantle e Maxxi, in collaborazione con Rai Cultura “Essere Maxxi”. Nella puntata, il grande maestro, rivolgendosi anche ai giovani, descrive e racconta l’essenza della sua arte. Accanto al percorso artistico, spazio anche alla dimensione umana di Piovani, che narra aneddoti inediti, episodi e ricordi personali riguardanti gli esordi, la famiglia, gli incontri, lo studio, il lavoro, il successo.
Una carriera da Oscar
Dal 2001 è Commendatore della Repubblica Italiana (l'onorificenza gli venne conferita dall'allora presidente Ciampi) e c'è da giurarci che, conoscendo la sua ironia, non potrà non sorridere all'idea che si festeggi il compleanno del Commendator Piovani (per la verità dovrebbe essere Commendator-Cavaliere, visto che dal 2008 è anche Cavaliere dell'ords des Arts e des Lettres della Repubblica Francese). Un percorso professionale e umano dai contorni singolari che pesca nella tradizione delle grandi compagnie teatrali romane di Ettore Petrolini, Aldo Fabrizi e Romolo Balzani di cui faceva parte la zia attrice Pina, parte dal '68 e dai cinegiornali universitari con Silvano Agosti, passa per i lavori con Fabrizio De André ( è il coautore di "Non al denaro non all'amore né al cielo" e di "Storia di un impiegato"), il teatro con Carlo Cecchi e lo porta all'Oscar, nel 1999, per "La vita è bella", dopo aver firmato le musiche degli ultimi tre film di Federico Fellini, che lo chiamò dopo la morte di Nino Rota, ma anche quelle di film di Monicelli, i Taviani, Bellocchio, Tornatore, Gigi Magni, Nanni Moretti, per citare un elenco incompleto.







