“L’ho inventato io”, era la frase che Pippo Baudo, versione talent scout, pronunciava per ricordare i volti da lui lanciati. Se la tv non l’ha inventata Pippo Baudo, di certo nella sua lunghissima carriera ha contribuito a scrivere, per oltre sessant’anni, le pagine più importanti del piccolo schermo. Soprattutto in Rai, non a caso il servizio pubblico aveva deciso di ricordare il grande conduttore, scomparso il 16 agosto 2025, il prossimo 7 giugno, giorno in cui Baudo avrebbe compiuto 90 anni.

Rai1 avrebbe dovuto trasmettere in prima serata un docu-film realizzato da Rai Documentari, un modo per ripercorrere la sua lunga carriera con l’aiuto delle teche e soprattutto con il ricordo degli amici, dei colleghi e dei dirigenti con cui ha collaborato. Così non sarà perché il docu-film, come riferisce l’agenzia di stampa Adnkronos, non sarà pronto per il giorno della ricorrenza per “ritardi produttivi legati anche alla grande quantità di materiale disponibile di Baudo e al lungo e complesso lavoro di sintesi e montaggio”.

Rai1 il 7 giugno trasmetterà in prime time la partita amichevole dell’Italia contro la Grecia, con gli Azzurri esclusi dal prossimo Mondiale e l’assenza di un nuovo allenatore, la squadra sarà gestita da mister Baldini con in campo le seconde linee, motivo per cui il match avrebbe potuto abbandonare la rete ammiraglia e lasciare spazio al doc su Baudo.