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Federalberghi Toscana ha promosso uno studio sulla sostenibilità
AREZZOLa sostenibilità è percepita dagli albergatori toscani come una leva di competitività e non solo come un obbligo ambientale. È uno dei principali risultati emersi dalla ricerca ‘Innovazione Verde nell’Ospitalità Toscana: il contributo del settore alla ’transizione circolare’, presentata a Pisa nel convegno promosso da Federalberghi Toscana nell’aula magna della Scuola Superiore Sant’Anna. È stata condotta dal centro interdisciplinare sulla sostenibilità e il clima dell’istituzione accademica pisana su un campione di 72 strutture prevalentemente indipendenti. Solo il 13% opera in edifici di recente costruzione e dall’analisi emergono comportamenti ampiamente diffusi: il 71% utilizza riduttori di flusso per rubinetti e wc, il 69% ha migliorato la classe energetica degli elettrodomestici, il 60% utilizza sensori per l’illuminazione, mentre il 36% ha installato pannelli solari o impianti fotovoltaici. La raccolta differenziata è una pratica consolidata nelle aree comuni e nel 79% dei casi anche nelle camere, pur se nella maggioranza dei casi realizzata dal personale di pulizia e non direttamente dall’ospite. Il 92% delle imprese considera la circolarità un fattore competitivo, pur riconoscendo l’onerosità degli investimenti necessari ad accompagnarla. La ricerca, tuttavia, evidenzia anche i problemi: solo il 60% delle strutture monitora in modo sistematico le performance ambientali; appena il 15,5% dispone di certificazioni ambientali e solo la metà svolge attività specifiche di formazione del personale e di comunicazione agli ospiti delle pratiche adottate. "La sostenibilità ambientale - osserva il presidente toscano di Federalberghi, Daniele Barbetti - è un asset ineludibile di investimento per le strutture e lo studio dalla Scuola Superiore Sant’Anna ci offre una fotografia capace di aiutare le imprese a posizionarsi sempre meglio negli investimenti legati alla sostenibilità". Il lavoro dei ricercatori, secondo l’assessore regionale al turismo, Leonardo Marras, "è molto interessante perché gli hotel sono le strutture più complesse dal punto di vista dell’offerta turistica e quindi la capacità di usare correttamente le risorse naturali, energia, acqua, cibo, oltre che sostenibile dal punto di vista economico è un fattore decisivo: la Regione supporterà investimenti in innovazione e sostenibilità, per questo abbiamo messo a disposizione un accordo con la Banca europea degli investimenti (Bei) per finanziamenti a tasso agevolatissimo, quasi zero, e garanzia fino all’80%, per favorire il rinnovo del patrimonio edilizio nella direzione della sostenibilità e appunto degli investimenti in tecnologia". Per l’assessore al turismo di Pisa, Paolo Pesciatini, "l’indagine dà strumenti teorici e pratici nuovi, soprattutto perché parte da una concezione kennediana, cioè quello che gli imprenditori dell’ospitalità possono fare per il Paese e non quello che il Paese può fare per loro: questo lavoro potrà essere uno strumento per leggere ancora meglio il nostro presente ma soprattutto la programmazione turistica futura".







