Il Consiglio comunale nelle prossime settimane ratificherà la delibera anti AirbnbRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa sindaca Sara Funaro annuncia lo stop ai nuovi affitti turistici brevi anche fuori dall’area Unesco e, passati pochi minuti dalla fine della conferenza stampa, squilla il telefono. È Alessandro Draghi, esponente FdI e vicepresidente del Consiglio comunale: "La sindaca chiede una procedura d’urgenza per far arrivare la delibera in Consiglio comunale nella prima seduta utile. L’urgenza è per disastri naturali, non per queste cose", attacca. Passano pochi minuti e tutto il centrodestra è in subbuglio: i consiglieri di FdI, Fi, Lega, lista Schmidt e Noi Moderati dicono che "politicamente non si comprende il motivo di tale urgenza: si perde così un’occasione di confronto storico con le parti interessate, stakeholder, associazioni e cittadinanza. Abbiamo seri dubbi sulla legittimità della richiesta d’urgenza, che oltretutto fa venire meno la partecipazione tanto decantata dalla Funaro".
Massimo Sabatini della lista Schmidt osserva che "il piglio e la determinazione dedicati dall’amministrazione fiorentina al tema locazioni, genera la misura di quanto determinazione e piglio manchino verso tutti gli altri problemi che attanagliano la città", Matteo Chelli di FdI parla di "metodo autoritario che bypassa totalmente il confronto e trasforma il Consiglio comunale in un organo passacarte", Luca Santarelli di Noi Moderati è stupito dal fatto che questa amministrazione "rivendichi in ogni occasione la ‘partecipazione’ che in evidenza esiste solo nelle parole". Anche Lorenzo Masi del M5s si irrita: "Ieri in commissione si è parlato di locazioni brevi, nessun consigliere di maggioranza ha proferito parola. Possibile che nessuno fosse a conoscenza della delibera? Noi ne siamo venuti a conoscenza solo poche ore fa".











