Il Pd di Montevarchi all'attaccoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 06 luglio 2026 – Il Partito Democratico di Montevarchi torna ad attaccare l'amministrazione comunale sul fronte dell'urbanistica e dell'edilizia, puntando l'attenzione sul mancato aggiornamento del Regolamento edilizio e rilanciando le perplessità sul doppio incarico dell'assessore Lorenzo Piomboni, oggi responsabile dell'Urbanistica sia a Montevarchi sia ad Arezzo. Secondo i democratici, il Regolamento edilizio sarebbe ancora fermo al 2018 e non sarebbe stato adeguato al nuovo Piano Operativo, approvato dall'amministrazione comunale oltre un anno e mezzo fa. Una situazione che, secondo il Pd, non rappresenta una semplice questione tecnica, ma rischia di avere ricadute concrete sull'attività quotidiana di cittadini, professionisti e imprese. «Oggi è infatti in vigore il nuovo Piano Operativo, mentre il Regolamento edilizio continua a fare riferimento a uno strumento urbanistico ormai superato. Chi si occupa quotidianamente di pratiche edilizie è così costretto a continui raffronti tra norme non coordinate, con inevitabili dubbi interpretativi», si legge nella nota diffusa dal partito.
Per il Pd questa mancata armonizzazione normativa comporterebbe difficoltà operative per i tecnici incaricati delle pratiche edilizie, con possibili conseguenze sui tempi delle istruttorie, sui costi e, più in generale, sull'efficienza del servizio offerto a cittadini, famiglie e attività economiche. Nel mirino dei democratici finisce anche la scelta della sindaca Silvia Chiassai Martini di confermare Lorenzo Piomboni alla guida dell'Urbanistica di Montevarchi dopo la sua nomina ad assessore del Comune di Arezzo. Una decisione che, secondo il partito, renderebbe ancora più evidente la necessità di una presenza costante in un settore considerato strategico per lo sviluppo della città. «È l'ennesima dimostrazione della superficialità con cui la giunta Chiassai affronta temi fondamentali per Montevarchi. Per questo torniamo a ribadire con forza che deleghe strategiche come urbanistica ed edilizia richiedono presenza costante, tempo e dedizione. Un assessore non può essere "part-time", diviso tra due amministrazioni, quando restano irrisolte questioni così importanti per il corretto funzionamento della macchina comunale», afferma il Partito Democratico.






