Angiolino PiomboniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 25 giugno 2026 – La recente nomina di Angiolino Piomboni nella giunta comunale di Arezzo, pur mantenendo contemporaneamente il proprio incarico all'interno dell'amministrazione comunale di Montevarchi, finisce al centro delle critiche di Casa Comune, che definisce la situazione «politicamente inaccettabile». Il movimento civico precisa di non sollevare una questione di legittimità giuridica, ma di opportunità politica e rispetto delle istituzioni. Secondo Casa Comune, amministrare una città richiede infatti presenza costante, disponibilità di tempo e la capacità di rappresentare in maniera esclusiva gli interessi della comunità affidata al proprio governo. Nel documento diffuso dal movimento si evidenzia come Montevarchi e Arezzo siano chiamate a confrontarsi su numerosi temi strategici e possano trovarsi, in alcune circostanze, a competere per risorse, investimenti, servizi e opportunità di sviluppo.

Per questo motivo, sostiene Casa Comune, chi ricopre incarichi di governo dovrebbe avere una sola priorità amministrativa e politica. La critica si inserisce in una riflessione più ampia sulla gestione degli incarichi istituzionali negli ultimi anni. Il movimento richiama infatti le esperienze del segretario comunale condiviso prima con la Provincia di Arezzo e successivamente con il Comune di Norbello, in Sardegna, il cui sindaco svolge contestualmente il ruolo di segretario generale a Montevarchi. A queste situazioni si aggiungerebbe ora quella di un assessore impegnato contemporaneamente tra due amministrazioni comunali. «Francamente ci sembra troppo», afferma Casa Comune, che invita Montevarchi a rivendicare una propria autonomia politica e amministrativa, respingendo qualsiasi logica di subordinazione rispetto ad altri centri decisionali. Per questo il movimento rivolge direttamente ad Angiolino Piomboni una richiesta di chiarezza, invitandolo a scegliere quale incarico ricoprire.