Questione mensa, interlocuzioni con il gestore ancora in corso "ma una certezza: nessun bambino resterà senza pasto". Risale ormai a due settimane fa la comunicazione da parte di Dussmann, concessionario per il servizio di refezione scolastica, che aveva sollevato il polverone, anche in sede politica. "Invitiamo i gentili genitori - vi si leggeva - a verificare la propria posizione debitoria, informando che gli utenti che presenteranno un saldo negativo non saranno autorizzati ad usufruire del servizio mensa per l’anno scolastico 2026-2027". Poi l’avvio del confronto, ancora in atto. E così, in una nota, il sindaco Antonio Fusé.

"I casi sociali - vi si legge - verranno presi in carico, come sempre, dall’Amministrazione a mezzo dei Servizi alla Persona del Comune. Il cibo è comunque assicurato a tutti i bambini delle nostre scuole. È evidente che la società concessionaria userà dal canto suo tutti gli strumenti per tutelare le proprie ragioni di credito". Infine "il welfare è la nostra seconda voce di bilancio. Anche in questa occasione non ci tireremo indietro". La vicenda mensa, aspramente stigmatizzata dall’opposizione locale, era stata al centro nei giorni scorsi anche di interventi di esponenti politici sovracomunali. Fra gli altri era intervenuto Nicola Di Marco, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle: "Il problema degli insoluti deve essere affrontato. Anche con la dovuta risolutezza. In un momento storico tuttavia in cui sempre più famiglie si trovano a vivere oggettive difficoltà nel far quadrare il bilancio dovrebbe spettare proprio a chi ne ha le competenze, quindi le istituzioni, e non ad un soggetto privato, il compito di discernere caso per caso".