Le mense per le scuole dell’infanzia saranno garantite fino a giovedì 26 giugno. Lo ha deciso l’amministrazione comunale dopo le tante polemiche sulla chiusura anticipata del servizio di refezione scolastica. Proprio le mense, a detto del sindaco Persiani, era stato uno dei motivi di contrasto con l’ex assessora Monica Bertoneri, passata a Fratelli d’Italia e poi ’licenziata’ dalla giunta. "Si tratta di una scelta che abbiamo deciso di perseguire – afferma l’amministrazione in una nota – perché era importante risolvere un problema concreto per le famiglie e per i bambini, assicurando loro continuità nelle attività educative e tranquillità negli ultimi giorni di scuola. Grazie a una attenta gestione delle risorse comunali, siamo riusciti a mettere a disposizione i fondi necessari senza incidere su altri stanziamenti, dimostrando che con determinazione e responsabilità è possibile dare risposte efficaci ai bisogni della comunità. L’amministrazione conferma il proprio impegno costante a favore dei servizi educativi e del sostegno alle famiglie, proseguendo con concretezza e attenzione nelle politiche a favore dei più piccoli".

Ricordiamo che sull’argomento erano intervenuti i sindacati, in particolare la Uiltucs Toscana e la Filcams Cgil, denunciando come il servizio parta sempre in ritardo rispetto all’inizio delle lezioni e venga interrotto con settimane di anticipo rispetto alla fine della scuola. Un attacco agli istituti scolastici e al Comune. Era intervenuto anche il Pd. "Dopo 20 giorni di assoluto silenzio, nonostante le ripetute richieste di chiarimento da parte delle opposizioni – commentano ora i consiglieri Pd – il sindaco ha finalmente comunicato in Consiglio che la mensa per la scuola dell’infanzia sarà ’garantita’ fino al 26 giugno, grazie a uno stanziamento di 12.500 euro. Si chiude un capitolo imbarazzante per questa amministrazione".