In una giornata di sole e primo caldo di maggio, nella veranda all’ultimo piano di un ristorante milanese, ci ritroviamo seduti davanti a Lesley Gracie. La donna del gin, o meglio colei che ha cambiato per sempre il mondo di questo distillato quasi trent’anni fa. È il 1999 e Lesley lavora come master distiller presso lo stabilimento di Girvan, di proprietà di William Grand & Sons, quando viene contattata da Charles Gordon in persona. La richiesta che le viene fatta è singolare e particolarmente ambiziosa, ovvero creare un gin non ancora immaginato da nessuno, capace di poter diventare ultra-premium e conquistare il mercato mondiale.

Grazie alla sua formazione chimica e alla naturale propensione verso creatività e immaginazione, Lesley crea Hendrick’s Gin, l’originale ricetta in bottiglia nera che tutti – davvero tutti – conosciamo. Da quel momento ha inizio una vera e propria rinascita di questa tipologia di prodotti, una ginnaissance globale come viene anche definita dagli addetti ai lavori, che porta il brand a diventare leader indiscusso sul mercato. «Vi lascio immaginare quando il team marketing propose per la prima volta una bottiglia nera. Il resto del team rimase sconvolto, compresi noi del reparto di ricerca, in quanto tutti ci aspettavamo la classica bottiglia alta e snella, e indubbiamente trasparente. A posteriori, sappiamo quanto sia stata una scelta vincente e ora, in qualche modo, stiamo provando a scrivere un nuovo pezzo di storia» racconta Lesley.