Sull’etichetta della bottiglia nera, tra le mani di una modella, compare un insetto. Sopra, la scritta «Ginset». La didascalia che accompagna la pubblicità, comparsa nei giorni scorsi su quotidiani e social, recita: «Gin italiano nato dall’incontro tra botaniche classiche e aromi estratti da insetti selezionati». Un distillato che non ha precedenti in Italia, forse al mondo. Talmente unico che non esiste. «Si tratta di una provocazione di marketing. Volevamo dimostrare ai nostri potenziali clienti cosa siamo in grado di fare», commenta Marco Faccio, fondatore dell’agenzia creativa torinese HUB09. Un esperimento sociale Per promuovere il gin che non esiste è stata messa in piedi una campagna di comunicazione vera e propria: un sito che racconta il prodotto – «Formiche rosse, cavallette e scorpioni vengono infusi in alcol note tostate e resinose» – e suggerisce i possibili drink da gustare (lo Scorpion Negroni su tutti). C’è anche il video del dietro le quinte dello shooting fotografico, che mostra le modelle in sala trucco prima degli scatti. «Una trovata per convincere anche i più dubbiosi. E il risultato è stato centrato», sorride Faccio. Peccato che anche quelle ragazze non siano reali: è tutto creato, dall’inizio alla fine, con l’intelligenza artificiale.
La pubblicità del distillato agli insetti Ginset scatena i complottisti social, ma è tutto falso
Modelle create con l’IA per un distillato: il prodotto è inventato ma sui social arrivano insulti. E un produttore brianzolo ora vuole creare la bevanda






