Sono due i partiti di maggioranza, Sinistra italiana e Sinistra futura, che chiedono alla presidente Alessandra Todde di fare marcia indietro rispetto alla decisione di costituirsi in giudizio contro il ricorso presentato al Tar da Italia nostra, da Usb e dai principali movimenti pacifisti sardi per chiedere la sospensione cautelare del decreto del commissario ad acta nominato dal governo Meloni che autorizza di raddoppio degli impianti della fabbrica di armi Rwm a Domusnovas, nel Sulcis.

La segreteria regionale del partito di Nicola Fratoianni ha diffuso un comunicato dai toni molto netti. «Siamo contrari – si legge nel testo – al raddoppio degli impianti di Domusnovas. La Sardegna non ha bisogno di basi militari e di fabbriche di bombe, ma di ospedali e di lavoro». E parla, Sinistra italiana, di grave errore politico: «È un grave errore politico schierare la Regione Sardegna insieme al governo di estrema destra e contro i movimenti anti Rwm che hanno presentato al Tar un ricorso giusto, legittimo e coerente con una prospettiva di solidarietà internazionale e di pace tra i popoli. La giunta regionale sostenga i movimenti contro Rwm».

Il raddoppio degli impianti viene contestato non soltanto sul versante pacifista, ma anche su quello ecologista; da qui la presenza di Italia nostra tra le sigle che hanno presentato ricorso al Tar. Un altro aspetto riguarda la riconversione dell’economia del Sulcis, dove il polo dell’alluminio è in forte crisi, con centinaia di operai in cassa integrazione che rischiano di essere licenziati. Tutelare il lavoro, dice Usb, tra i firmatari del ricorso al Tar, è necessario, ma puntare sulla produzione bellica non è la strada giusta. C’è una sentenza del Consiglio di Stato che chiede una valutazione di impatto ambientale cui vincolare il raddoppio degli impianti Rwm. Ma la giunta Todde non è riuscita a decidere e il governo Meloni ha preso in carico il caso nominando un commissario ad acta, che con un decreto ha autorizzato l’ampliamento delle linee di produzione dello stabilimento di Domusnovas. Contro il decreto del commissario si sono appellati al Tar Italia nostra, Usb e pacifisti. I giudici decidono stamattina. Sempre per stamattina, a sostengo delle loro argomentazioni le associazioni che hanno presentato ricorso hanno convocato una manifestazione davanti alla sede del Tar, in piazza del Carmine a Cagliari.