regione22 maggio 2026 alle 00:39Illegittimi sette articoli. La Giunta: «L’impianto regge»

Il Salva casa in salsa sarda non passa l’esame della Corte Costituzionale. Un anno fa la Regione si era distinta tra le altre diciannove italiane per aver adeguato il decreto tanto voluto da Matteo Salvini con un anno di ritardo. Le altre si erano limitate al mero recepimento, la Giunta Todde aveva invece preferito costruire un testo di riordino di tutta la normativa del settore esponendosi al rischio impugnazione del Governo poi arrivata due mesi dopo.

Sette articoli

Al Governo la Consulta ha dato in parte ragione cassando sette articoli. Innanzitutto dichiarando «l’illegittimità della disposizione regionale che ricomprendeva tra gli interventi di ristrutturazione edilizia gli ampliamenti volumetrici realizzati all’interno della sagoma esistente». Profili di incostituzionalità anche nelle norme funzionali «alla sanatoria degli abusi edilizi più gravi, e in quelle che consentivano deroghe generalizzate ai requisiti igienico sanitari di aeroilluminazione» stabiliti dalla legge, e in quelle sulle «deroghe alle distanze minime di protezione del nastro ferroviario per interventi edilizi di riqualificazione energetica». La Corte ha poi annullato la norma «che manteneva l’obbligo di dotazione minima di parcheggi anche per i mutamenti di destinazione d’uso urbanisticamente non rilevanti all’interno della stessa categoria funzionale».