La Consulta, con la sentenza numero 100, depositata oggi, ha esaminato numerose questioni di legittimità costituzionale, promosse con ricorso dello Stato nei confronti di diverse disposizioni della legge della Regione Sardegna numero 18 del 2025: è stata così dichiarata l'illegittimità costituzionale della disposizione regionale che consente di realizzare opere nelle zone sottoposte a vincolo idrogeologico in assenza della prescritta autorizzazione o in difformità da essa.
La Corte ha ritenuto che l'autorizzazione preventiva di tali interventi costituisca elemento imprescindibile della disciplina di conformazione della proprietà delineata dalla normativa statale sul vincolo idrogeologico, che costituisce una misura generalizzata di difesa del suolo.
È stata inoltre dichiarata l'illegittimità costituzionale della disposizione regionale che prevede la non applicabilità della sanzione pecuniaria stabilita dall'articolo 167 del Codice del paesaggio e dei beni culturali, qualora venga accertata la compatibilità paesaggistica di opere pubbliche realizzate in assenza della relativa autorizzazione o in difformità da essa.
Sono state ritenute non fondate, invece, le questioni relative alla disposizione che ha escluso l'applicabilità della medesima sanzione nel caso di accertamento della compatibilità paesaggistica di opere realizzate senza autorizzazione prima dell'apposizione del relativo vincolo.













