Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiÈ illegittima la disposizione della Regione Sardegna che consente di realizzare opere nelle zone sottoposte a vincolo idrogeologico in assenza della prescritta autorizzazione o in difformità da essa.
La Corte costituzionale, con la sentenza n.100, ha ritenuto che l’autorizzazione preventiva di tali interventi costituisca elemento imprescindibile della disciplina di conformazione della proprietà delineata dalla normativa statale sul vincolo idrogeologico, che costituisce una misura generalizzata di difesa del suolo.
La censura della Consulta sulle sanzioni pecuniarie
La Consulta ha inoltre censurato la norma regionale che escludeva la sanzione pecuniaria prevista dall’articolo 167 del Codice dei beni culturali e del paesaggio nei casi in cui opere pubbliche, realizzate senza autorizzazione o in difformità, venissero successivamente giudicate compatibili sotto il profilo paesaggistico.
Diversamente, i giudici hanno ritenuto infondata la questione relativa alla disposizione che esclude la medesima sanzione per interventi eseguiti prima dell’imposizione del vincolo, riconoscendo la legittimità di tale distinzione.













