La dissociazione dell’identità è una possibilità non solo nel campo della psicologia ma anche in quello della politica. Lo dimostra l’atteggiamento della giunta regionale sarda, guidata dalla 5s Alessandra Todde, rispetto alla controversa questione del raddoppio degli impianti della fabbrica d’armi Rwm a Domusnovas (Sardegna sudoccidentale). Il Movimento cinquestelle è sempre stato per il rispetto rigoroso delle disposizioni che regolano (limitandola a casi ben precisi) la vendita di bombe, carri armati e altri armamenti fuori dei confini nazionali. Applicando la legge 185/90 che norma appunto l’esportazione di armi, durante il suo secondo governo, Giuseppe Conte bloccò l’allora fiorente e irregolare export di bombe per caccia da combattimento dall’Italia verso l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi, paesi in cui quegli ordigni venivano usati contro gli Huthi in un conflitto dai drammatici risvolti umanitari. Dove venivano fabbricate le bombe bloccate da Conte? Nello stabilimento Rwm in Sardegna. E che cosa succede, invece, ora?

NONOSTANTE una sentenza contraria del Consiglio di Stato (che ha rilevato la mancanza delle necessarie garanzie ambientali), l’esecutivo Meloni ha nominato una commissaria governativa, Orsola Reillo, alla quale ha affidato il compito di coordinare d’imperio (contro l’indicazione del Consiglio di Stato e contro ogni eventuale valutazione contraria della regione Sardegna) l’avvio del progetto di raddoppio degli impianti Rwm, formalmente richiesto a suo tempo dai manager della Rheimetall, il colosso europeo degli armamenti proprietario dello stabilimento sardo. Contro questa decisione Italia Nostra, insieme con un vasto fronte pacifista e antimilitarista che da anni si batte per la riconversione del sito, ha presentato ricorso al Tar chiedendo la sospensione cautelativa del provvedimento di nomina della commissaria Reillo firmato da Meloni. Il Tar si pronuncerà mercoledì prossimo. Ma nel frattempo (eccola la “dissociazione dell’identità” ed ecco la notizia) viene fuori che contro il ricorso ambientalista e pacifista che mette in discussione la decisione del governo di centrodestra si è schierata la regione Sardegna.