Industria.28 maggio 2026 alle 00:11Il Tar non blocca il decreto sui nuovi reparti nella fabbrica di Domusnovas
Nessuna sospensiva concessa, dato che al momento sarebbe inutile, ma resta in piedi, anche riguardo alle presunte eccezioni di tardività, il ricorso presentato delle 6 sigle antimilitariste contro il via libera agli ampliamenti della Rwm il cui giudizio di merito è stato posticipato al prossimo 13 gennaio.
Il ricorso
Auspicavano un verdetto a loro favore ma non possono che dirsi soddisfatte le 6 sigle (Italia Nostra Sardegna, Comitato Riconversione Rwm, Assotziu Consumadoris Sardigna, Usb, Movimento non violento Sardegna, A Foras) che ieri mattina hanno atteso la conclusione della Camera di Consiglio del Tar Sardegna. Armati di bandiere, slogan e striscioni erano oltre un centinaio gli attivisti presenti in piazza del Carmine. In una nota riassuntiva tutti parlano di una “vittoria procedurale” per i comitati. La mancata concessione della sospensiva cautelare chiesta dai ricorrenti per bloccare il decreto con cui il commissario ad acta ha autorizzato l’inserimento nel ciclo produttivo dei 3 reparti oggetto dell’ampliamento, non sembra essere uno smacco ma una mera questione di logica: «È proprio così, - afferma Graziano Bullegas, presidente di Italia Nostra Sardegna, una delle 6 sigle ricorrenti - il decreto del commissario non è attualmente in grado di produrre effetti negativi sull’ambiente dato che i 3 nuovi reparti dell’azienda bellica necessitano di altri permessi, collaudi e verifiche prima di poter essere utilizzati. Certo, si rimanda la discussione di mesi ma tutte le criticità da noi evidenziate restano in piedi e saranno difficili da contestare poiché basate su precedenti sentenze e su normative aggiornate». Marco Mameli, Assotziu Consumadoris, chiama tutti alla mobilitazione: «Ci adopereremo per coinvolgere Comuni, associazioni ed enti di tutta l’isola».







