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Se prima della pandemia avevate nel conto in banca risparmi per 10mila euro, e se non li avete usati fino a oggi, avete ancora 10mila euro, ma con l’inflazione che c’è stata nel frattempo – del 21 per cento dal 2020 – il loro valore è diminuito in modo considerevole. È come se, rispetto al 2020, ora valessero poco più di 8mila euro.
Con la guerra in Medio Oriente i prezzi hanno già ricominciato a crescere a un ritmo sostenuto, e il problema di un’inflazione eccezionale sta per riproporsi. Ci sono soluzioni di investimento anche molto semplici che aiutano a far crescere i risparmi in modo che almeno compensino l’aumento generale del costo della vita. Qui c’è una breve guida ad alcuni di questi, con i loro vantaggi e svantaggi, da intendersi come protezione aggiuntiva contro l’inflazione per chi ha già investimenti attivi e bilanciati, o come primo approccio di breve termine agli investimenti.
Il presupposto dei suggerimenti che seguono è uno, cioè che in un momento di inflazione è sconsigliato lasciare i risparmi fermi nel conto corrente con l’idea di tenerli al sicuro. Non è una scelta sbagliata di per sé, c’è chi può sentirsi più al sicuro: basta sapere che è una scelta che potrebbe far perdere valore a quei risparmi.















