Un luogo già di per sé esclusivo, che oggi sembra esserlo ancor di più. Condotta discriminatoria collettiva nei confronti delle persone con disabilità. Con questa accusa la decima sezione civile del tribunale di Napoli ha condannato il Comune di Capri. L'amministrazione dell'isola campana non avrebbe infatti adottato il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche, ritardando anche i lavori per rendere accessibili i giardini di Augusto. A promuovere il ricorso ci ha pensato l'associazione Luca Coscioni, insieme a Christian Durso, un giovane con disabilità costretto a spostarsi su una carrozzina a motore. "Il Tribunale di Napoli - si legge nella nota - ha stabilito che la mancata adozione e approvazione del Piano da parte della città di Capri rappresenta una condotta discriminatoria indiretta attuata in forma collettiva nei confronti delle persone con disabilità. Per il Tribunale, infatti, la mancata rilevazione e classificazione delle barriere architettoniche presenti sul territorio comunale, con la conseguente mancata pianificazione degli interventi finalizzati alla loro graduale rimozione, comprime i diritti delle persone con disabilità all'inclusione, alla mobilità e all'accessibilità e fruibilità degli edifici pubblici, nonché dei luoghi e degli spazi urbani pubblici. Per il Tribunale questa mancata programmazione degli interventi finalizzati alla rimozione delle barriere può incidere negativamente, in una città come Capri, anche su migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo".Secondo uno degli ultimi studi sul tema dell'overtourism, che porta la firma dell'economista Antonio Preiti dell’Università di Firenze, a Capri sbarcherebbero in media 50 mila persone al giorno. Un numero enorme se si pensa che la superficie dell'isola è pari a 10,4 chilometri quadrati, l’equivalente di una piccola città. Numeri di questo tipo rendono inevitabilmente più difficile gestire il territorio in maniera efficace e garantire attenzione ai bisogni di tutti, soprattutto di chi vive condizioni di fragilità o difficoltà negli spostamenti. "Solo dopo il nostro ricorso, ossia a febbraio 2025, i giardini di Augusto sono stati resi accessibili anche alle persone con disabilità grazie all'installazione di due montascale. L'enorme ritardo con cui il Comune ha realizzato queste opere rappresenta una discriminazione indiretta nei confronti del sig. Christian Durso, persona con disabilità motoria che si sposta con l'ausilio della sedia a ruote. La città di Capri pertanto dovrà risarcire il danno al signor Durso con la somma di 6 mila euro. Il Comune di Capri è stato infine condannato a cessare il comportamento discriminatorio mediante l'adozione, entro i prossimi 12 mesi, del Piano di eliminazione delle barriere architettoniche", conclude la nota.
Capri condannata per le barriere architettoniche: "Discriminazione collettiva verso le persone con disabilità"
Il Piano per l’eliminazione degli ostacoli negli spazi pubblici non era stato adottato dal Comune, rallentando interventi per l’accessibilità come quelli ai Gia













