Capri, da sempre, ha cercato di mantenere alta la guardia e di preservare la sua originalità di fronte all’overtourism, un fenomeno di massa che rischia di travolgere l’equilibrio dell’isola glamour conosciuta in tutto il mondo. È qui del resto che dagli anni ’50-60 sono state adottate le primissime ordinanze che hanno vietato di aggirarsi per le caratteristiche stradine indossando zoccoli di legno, tenendo magari accese le radio ad alto volume e impedendo bivacchi notturni e pranzi sui prati. Ora, quasi in una sorta di continuità con l’obiettivo di contrastare un’onda che in alcuni periodi dell’anno, a partire da maggio e soprattutto in piena estate porta fino a 50 mila passaggi al giorno tra arrivi e partenze, con elevatissime concentrazioni in alcune ore della giornata, arriva un nuovo provvedimento: i gruppi turistici organizzati che visiteranno l’isola non potranno più superare il numero di 40 partecipanti.

Il nuovo vademecum

La giunta, guidata dal sindaco Paolo Falco, ha varato all’unanimità il nuovo vademecum realizzato d’intesa con l’assessore al Turismo, Melania Esposito. Il testo stabilisce così le regole: oltre al limite massimo dei 40 visitatori, per i gruppi superiori alle venti persone scatta l’obbligo di munirsi di cuffiette per ascoltare le spiegazioni della propria guida turistica, che dovrà essere munita di paletta idonea e non di ombrelli, foulard o altri oggetti poco visibili in sostituzione. E ancora, la guida turistica dovrà assicurarsi che il gruppo rimanga compatto e in sicurezza durante tutto il percorso, evitando di occupare la totalità dello spazio a disposizione e con dispersioni lungo le strade. La delibera votata all’unanimità dal Consiglio comunale è rivolta in particolare alla prossima estate e cerca di fissare regole che evitino disordine e caos soprattutto alle partenze e agli arrivi.