L’obiettivo? Dire non all’overtourism. Contemperando le esigenze economiche e commerciali di un’isola ad alta vocazione turistica con la tutela di ecosistemi per loro natura fragili. Così Capri ripropone, a partire da oggi, il “contingentamento” degli sbarchi in uno degli angoli più suggestivi delle sue coste, lo scoglio delle Sirene, a Marina Piccola, sul versante sud dell’isola. Lo ha stabilito il Comune che ha affidato alla società Porto Turistico di Capri per la stagione balneare 2025 il servizio di regimentazione dei flussi di sbarco e imbarco all'approdo.

Una soluzione che fu già adottata lo scorso anno, ma solo a luglio inoltrato, e che viene dunque riproposta – fa oggi fino al 15 ottobre - su impulso dell'amministrazione comunale, coordinato dal consigliere comunale Mirco Avellino, con delega al demanio marittimo e Vanessa Ruocco consigliere comunale con deleghe ad ambiente, mare e spiagge pubbliche. Compito del personale incaricato sarà quello di garantire l'attracco al piccolo imbarcadero dello Scoglio delle Sirene in maniera ordinata e in sicurezza, secondo i criteri e i requisiti stabiliti dall'ordinanza dello scorso anno: l'attracco di qualsiasi imbarcazione dovrà essere effettuato distanziato di 12 minuti, mentre le imbarcazioni adibite a traffico o adibite a pesca con proprietari titolari di licenza avranno priorità di attracco rispetto alle altre imbarcazioni. Il Porto Turistico provvederà, inoltre, alla registrazione degli sbarchi a Marina Piccola ai fini dell'incasso della tassa di sbarco e la sicurezza del territorio.