HomeEconomiaLa paghetta è morta: ecco come le banche stanno conquistando i vostri figliApp, carte digitali e paghette gamificate: le banche puntano sulla Generazione Alpha per fidelizzarla a vita. Ma psicologi ed educatori avvertono sui rischiIl salvadanaio, antenato dei libretti di risparmioRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciLa transizione accelerata verso una società completamente priva di denaro contante sta modificando i comportamenti economici fin dall'infanzia, ridefinendo il rapporto che le nuove generazioni hanno con l'idea stessa di ricchezza e risparmio. Le istituzioni bancarie tradizionali e le società di tecnologia finanziaria hanno individuato un nuovo segmento di mercato strategico e altamente redditizio: la Generazione Alpha, che comprende i nati a partire dal 2010. La vecchia paghetta in banconote o monete, tradizionalmente inserita nel salvadanaio di ceramica o di latta, è ormai un ricordo del passato. Al suo posto avanzano applicazioni di gestione patrimoniale e carte di pagamento dedicate a bambini e ragazzi di età compresa tra i 6 e i 14 anni, monitorate a distanza dai genitori.
La digitalizzazione della paghetta e i dati nazionali
I dati più recenti diffusi dalla Banca d'Italia confermano che le transazioni elettroniche nel nostro Paese registrano una crescita costante superiore al 15% su base annua. Questa spinta verso la digitalizzazione dei pagamenti sta coinvolgendo in modo massiccio i minori in età scolarizzata. Le statistiche demografiche nazionali indicano che oltre l'80% dei ragazzi tra gli 11 e i 14 anni possiede uno smartphone personale, uno strumento che si trasforma naturalmente nel loro primo portafoglio. Gli istituti di credito hanno risposto a questa evoluzione progettando strumenti finanziari su misura, che si discostano nettamente dalle vecchie carte prepagate del passato. Le nuove applicazioni utilizzano i meccanismi tipici dell'intrattenimento videoludico per insegnare l'economia. I ragazzi non ricevono più il denaro in modo passivo, ma devono sbloccare i propri compensi monetari completando mansioni domestiche assegnate dai genitori tramite l'applicazione, come il riordino della stanza o il conseguimento di buoni voti a scuola. Inoltre, le interfacce grafiche permettono di dividere visivamente il denaro in diversi cassetti digitali: uno destinato alle spese correnti, uno dedicato al risparmio a lungo termine e uno per le donazioni benefiche, stimolando una pianificazione precoce del bilancio personale.







