A nessuno piace caldo. A Parigi afa soffocante, temperature sopra i trenta gradi, spettatori innaffiati con pompe d’acqua, giocatori con ghiaccio in testa o la testa nel frigorifero dell’acqua. La situazione al Roland Garros è insostenibile.
Il canadese Gabriel Diallo, 49 della classifica Atp ha abbandonato dopo 67 minuti: “Ho avuto un colpo di calore” dice. Costretto a lasciare nel secondo set del suo match con l'australiano James Duckworth quando la temperatura era di 32 gradi e umidità altissima.
Medvedev – eliminato – ha sofferto durante il match con l’australiano Adam Walton, n. 97 del mondo, si è lamentato del caldo tutta la partita e ha discusso con la moglie nel suo angolo. All'ennesimo segnale di nervosismo del marito, piuttosto agitato, la donna ha urlato: "Fa caldo per tutti. Tutti stanno soffrendo. Comportati come si deve!".
Una raccattapalle sul punto di svenire è stata costretta ad abbandonare il terreno di gioco durante il match Buse-Rublev.
Si cercano soluzioni fai da te: Dzumhur nel cambio campo mette la faccia nel frigorifero, Ruud col ghiaccio in testa che dopo 4 ore di match dice: “Mi sentivo uno zombie”











