Il dramma sportivo

Riccardo Tombolini

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Il Roland Garros diventa un inferno per i tennisti: Jannik Sinner si sente male ad un game dalla vittoria, rientra negli spogliatoi per vomitare, poi torna in campo, ma cede terreno a Cerundolo, uscendo sorprendentemente di scena dallo slam sconfitto con il punteggio 3-6, 2-6, 7-5, 6-1, 6-1 dopo 3 ore e 31 minuti di gioco perdendo 18 degli ultimi 20 game disputati. L’altoatesino è diventato la seconda vittima del caldo della capitale francese dopo che Jabuk Mensik, giovane tennista della Repubblica Ceca, è collassato dopo 4 ore e 41 minuti di match contro Mariano Navone, una vera e propria maratona terminata con un supertiebreak 13-11. Partita vinta da Mensik con il punteggio di 6-3, 2-6, 6-4, 1-6, 7-6, con il ceco che, dopo il match point che gli ha consegnato la vittoria, è crollato a terra, sdraiato come spesso fanno gli atleti di questo meraviglioso sport al termine di una partita dispendiosa.

Navone, non appena ha visto a terra il suo avversario, non lo ha aspettato a rete come si fa di solito alla fine di un match, ma lo è andato a salutare direttamente nella sua metà campo, ma Mensik non si rialzava: il greco, in preda ai crampi, ha provato un paio di volte a rimettersi in piedi, ma senza successo, senza che nessuno tra spettatori e staff si accorgesse del problema. Poi, il fisioterapista e il medico si son resi conto della situazione e sono entrati in campo, mettendo subito del ghiaccio sulla testa del ceco, che aveva avuto due match point sul 5-4 e altri quattro nel match tiebreak, ma che alla fine è riuscito a portarsi a casa la partita e a uscire dal terreno di gioco sulle proprie gambe.