Improvvisamente Jannik Sinner si è fermato. Dopo aver dominato il match contro Juan Manuel Cerundolo per due set, ed essere stato sul 5-1 nel terzo set, ad un game dalla vittoria l'azzurro ha iniziato ad avvertire problemi fisici. Una condizione che è calata visibilmente di minuto in minuto, tanto da costringerlo a perdere anche il primo turno di battuta di tutta la partita. Da lì un escalation repentina. Nel giro di pochi minuti dal 5-1 si è ritrovato sul 5-4 e nonostante gli interventi medici non è riuscito più a riprendere il filo della partita. Da quel momento è scivolato completamente via, Jannik da campione vero è rimasto in campo fino all'ultimo punto, provando ad andare oltre tutto. Ma questa volta non ce l'ha fatta, Jannik si è arreso al caldo e al fisico. Un segnale inequivocabile di come anche un tennista straordinario come lui sia umano. Ha giocato senza sosta da gennaio, ha vinto 5 Masters 1000 consecutivi e arrivava a Parigi con tanta pressione, dopo la sconfitta amara dell'anno scorso. Invece ha visto sfumare improvvisamente il sogno ad un game dalla vittoria. Il tennis è davvero lo sport del diavolo.

Il caldo blocca Sinner, cosa è successo Inizialmente sembrava un problema legato alla gamba sinistra, ma poi sullo 0-40, 5-4, del terzo set ha deciso di fermarsi e ha chiamato il medical timeout. Un problema legato probabilmente all'eccessivo caldo che oggi incombe su Parigi, con picchi di 34 gradi. Jannik ha detto al medico: «Devo vomitare». Poi è rientrato negli spogliatoi per misurare la pressione. Nonostante sia rientrato dopo circa 5 minuti, l'azzurro non è riuscito a riprendere in mano il set. Ritrovatosi dal 5-1 al 5-5, l'argentino ha sfruttato al massimo il momento di massima difficoltà di Jannik e ha chiuso il terzo set 7-5, rimontando ben 6 game. Dal 5-1 Sinner non ha più vinto un game. Anche il suo staff in tribuna è sembrato preoccupato e inevitabilmente il terzo set è andato all'argentino. La speranza era che nel quarto set Jannik riuscisse a trovare le forze per riprendersi ma i problemi fisici non sono migliorati. L'azzurro è entrato in una sorta di vortice che gli ha provocato panico ed eccessiva pressione che non è riuscito più a gestire. Un pò come quanto accaduto contro Medvedev nella semifinale di Roma poche settimane fa. Questa volta però Sinner non è riuscito a rimettersi in sesto: Cerundolo ha archiviato in meno di mezz'ora il quarto set 6-1, di fatto mollato da Jannik già dopo due game. Probabilmente su indicazione di Vagnozzi e Cahill, l'altoatesino ha scelto di non giocare il quarto set e provare a recuperare un briciolo di energie per il quinto set. Purtroppo, però, le cose non sono migliorare. «Non ne ho più» ha sussurrato Sinner dopo l'ennesimo punto di Cerundolo. Con grande orgoglio è rimasto in campo fino all'ultimo invece che ritirarsi, ha lottato con tutte le sue forze e a malincuore è uscito di scena ma con enorme dignità. Questa volta il fisico non ha retto, ma la vittoria del Roland Garros è solo rimandata.