Si è aperta negli spazi della Galleria Continua di San Gimignano una straordinaria mostra di Antony Gormley, uno degli artisti che più hanno saputo trasformare il corpo in una domanda. Qui Gormley porta una gamma di materiali che attraversa quasi tutta la storia dell’uomo: materie primordiali come pietra e argilla, materiali duri e moderni come cemento e ferro. Infine il cartone, il medium più fragile e più presente del nostro tempo.Nella sala dell’ex cinema che ospita lo spazio espositivo, dove un tempo c’era la platea, un accumulo di figure occupa lo spazio. Sono corpi, ma sembrano anche pacchi, presenze umane e forme da spedizione. Con tutto quel cartone pare che la vera industria oggi passi da lì: imballaggi che attraversano il mondo, merci che viaggiano più dei corpi, corpi che finiscono per assomigliare alle merci. Dalla materia che fonda alla materia che circola, Gormley parte dal proprio corpo e lo usa come calco, ma anche come unità di misura sotto forma di tasselli, architetture umane, figure ferme che sembrano inerti ma trattengono ancora un sentimento nella traccia del corpo vivo che ha occupato quel vuoto, perché per lui il corpo è una casa.Da fuori vediamo braccia, gambe, testa. Dentro però c’è uno spazio invisibile di pensieri, respiro, paura, silenzi, coscienza. Gormley prova a scolpire proprio quello spazio. È come quando chiudiamo gli occhi: il mondo fuori sparisce, ma noi restiamo dentro un buio pieno di immagini e memoria. Lui cerca di dare forma a quel buio chiedendoci dove finisce il corpo e dove comincia lo spazio. Insomma siamo soltanto ciò che gli altri vedono, o anche tutto quello che accade dentro? Per aiutarci a rispondere, Gormley ci insegna il linguaggio della materia e suggerisce che la possibilità di un mondo inizia dalla possibilità di un corpo. Questa mostra può aprire gli occhi su ciò che diamo per scontato, facendocelo sperimentare come fosse la prima volta. Con lo sguardo comune di una creatura appena nata e di un artista, le sue figure ci fanno sentire una cosa semplice e vertiginosa: dentro ogni corpo c’è una città, forse un universo intero.
Creature di cartone: l'ultima mostra di Antony Gormley
Corpi che sembrano pacchi, persone che diventano merci. A San Gimignano l'artista fa riflettere sul rapporto tra individuo e comunità











