(di Lucia Magi) Non solo i grandi volumi scomposti in acciaio e titanio che hanno ridefinito lo skyline della sua Los Angeles, di Bilbao o di Parigi: l'archistar Frank Gehry ha creato anche sculture e oggetti.
A sei mesi dalla scomparsa all'età di 96 anni, la galleria Gagosian di Beverly Hills lo celebra mettendo in mostra la sua produzione meno conosciuta e di scala ridotta.
L'esposizione, intitolata semplicemente 'Frank Gehry', si apre il 14 maggio e mette al centro il legame tra l'architetto e il mondo animale.
Protagonista è il pesce. Negli anni '80, il futuro premio Pritzker ebbe una rivelazione osservando delle schegge di fòrmica che gli ricordavano delle squame di un pesce.
Nacquero così le celebri "Fish Lamps", lampade-scultura esposte nella galleria in un gioco di luci e ombre che richiama il dinamismo dei suoi edifici. La forma ittica era per Gehry un'ossessione geometrica e spirituale, la "forma perfetta", alla base delle sue opere più simboliche, come il Guggenheim di Bilbao (1997), la Disney Concert Hall a Downtown Los Angeles (2003) e la Fondazione Louis Vuitton al Bois de Boulogne (2014).







