(di Ida Bini) A pochi giorni dalla scomparsa del grande architetto canadese, naturalizzato statunitense, che ha rivoluzionato i paesaggi urbani di Los Angeles e Bilbao, ripercorriamo le sue principali opere, tutte riconoscibilissime, che da sole meritano un viaggio.

E' un tributo a un gigante dell'architettura contemporanea, che ha saputo ridefinire il concetto di edificio, trasformando la scultura in architettura e l'architettura in un gesto plastico di rottura urbana.

Frank Gerhy è ricordato soprattutto per il Guggenheim Museum di Bilbao, sua opera iconica inaugurata nel 1997. E' un'esuberante costruzione rivestita in titanio, blocchi di pietra calcarea e lastre di cristallo, innalzata in quella che era allora una città portuale in declino sulla costa settentrionale della Spagna. Le sue superfici, piegate in volumi fluidi e dinamici, ricordano scorci marittimi, scaglie di pesce e vele metalliche; è un organismo in movimento, capace di catturare la luce e mutare nel tempo. Il museo d'arte contemporanea è diventato sin dalla sua apertura un'importante attrazione turistica e ospita opere dagli anni Cinquanta ai giorni nostri con mostre temporanee di grande impatto visivo, laboratori e attività didattiche.