La presentazione della Ferrari Luce, la prima elettrica nella storia del Cavallino Rampante, avrebbe dovuto rappresentare un momento storico per il marchio di Maranello. E invece il debutto della nuova supercar a batterie ha immediatamente acceso dubbi, polemiche e preoccupazioni anche tra gli investitori.

A Piazza Affari il titolo Ferrari ha infatti chiuso con un pesante calo del 7,89%, scendendo a quota 285,45 euro all’indomani della presentazione ufficiale della vettura. A pesare non è soltanto la rivoluzione tecnica legata all’elettrico, ma soprattutto il posizionamento del modello, il prezzo elevatissimo e un design che molti osservatori ritengono troppo distante dalla tradizione Ferrari.

Perché il mercato ha reagito male alla Ferrari Luce

Secondo diversi analisti finanziari, la Ferrari Luce rischia di rimanere un prodotto estremamente di nicchia all’interno della gamma del Cavallino. Gli analisti di Mediobanca sottolineano infatti come il prezzo di partenza fissato a 550.000 euro sia nettamente superiore sia alla media di vendita Ferrari sia ai modelli più costosi attualmente presenti in gamma.

Per fare un confronto, la media del prezzo di vendita Ferrari nel primo trimestre 2026 sarebbe pari a circa 453.000 euro, mentre anche le vetture più esclusive del marchio restano sotto la soglia della Luce. Secondo Mediobanca, il modello potrebbe rappresentare appena l’1% dei volumi complessivi Ferrari, confermando quindi una produzione estremamente limitata.