CORTINA D'AMPEZZO (BELLUNO) - Società infrastrutture Milano Cortina, con il suo amministratore Fabio Massimo Saldini, potrà confermare ai magistrati la regolarità e la correttezza di tutta la procedura che ha portato ad affidare i lavori di costruzione del nuovo impianti a fune di arroccamento, dal centro del paese sino al comprensorio sciistico di Socrepes. Ne è certo l'avvocato Maurizio Paniz, legale di Saldini, commissario di governo per le opere olimpiche. «Egli ritiene di aver compiuto ogni passo in maniera ineccepibile», ribadisce l'avvocato Paniz, che lo assiste nell'indagine della Procura della Repubblica di Belluno per turbativa d'asta su presunte irregolarità nell'affidamento della realizzazione della cabinovia Apollonio Socrepes.
Le carte «Ho avuto modo di visionare tutta la documentazione, che è ingentissima - ha avuto modo di aggiungere il legale - e ritengo ci sia la possibilità di chiarire agevolmente ogni cosa. Non so ancora cosa esattamente potranno contestarci, e siamo in attesa di incontrare il Procuratore Massimo De Bortoli, verosimilmente entro questa settimana». All'indomani della diffusione della notizia delle indagini, da parte della Procura di Belluno, Società infrastrutture Milano Cortina 2026 aveva confermato di aver immediatamente garantito la più ampia e totale collaborazione agli organi inquirenti, nell'ambito delle attività di accertamento in corso, relative alla costruzione della nuova cabinovia di Cortina d'Ampezzo: «La società, come sempre avvenuto in ogni fase della propria attività istituzionale e realizzativa, si è messa integralmente a disposizione dell'autorità giudiziaria, fornendo e continuando a fornire tutte le informazioni richieste con trasparenza, tempestività e spirito di piena collaborazione».L'inchiesta Nella vicenda sono indagati, oltre all'amministratore di Simico Fabio Saldini, la responsabile unica del progetto Valeria Cepi, che opera per conto di Simico, e Angelo Redaelli dell'impresa Graffer, che sta realizzando l'opera. L'avvocato Paniz, che ha assunto subito la difesa di Saldini, sin dall'apertura dell'indagine, è certo che l'ipotesi di reato è destinata a sgonfiarsi. L'attività della magistratura è ritenuta doverosa, come conseguenza di esposti, presentati in merito alla regolarità dell'affidamento dei lavori all'impresa Graffer, nel 2025, dopo un travagliato avvio della procedura, con l'annullamento di una gara, poiché erano stati rivelati i nomi delle aziende concorrenti. L'ipotesi accusatoria del procuratore Massimo De Bortoli vede accordi collusivi o fraudolenti. Sono state disposte perquisizioni e acquisizione di documenti in varie città italiane; a Lonato del Garda, sede bresciana della Graffer; a Roma, Milano e Napoli. Intanto il cantiere di costruzione è fermo, dopo la frenetica attività dei mesi invernali, quando ancora si ipotizzava di far girare l'impianto in tempo per le Olimpiadi e le Paralimpiadi, a febbraio e marzo.












