Distribuzione di alcuni farmaci in un locale adibito presso l’ospedale Mons. Dimiccoli e coinvolgimento di associazioni ed enti del terzo settore per l’attivazione della consegna a domicilio dei medicinali. Sono le soluzioni prospettate dal commissario straordinario della Asl Bt Tiziana Dimatteo in III commissione regionale Sanità per provare a superare i disservizi della farmacia distrettuale di Barletta, che oggi è nei locali del vecchio ospedale, in piazza Umberto I.
A sollevare il tema nei mesi scorsi era stato il presidente del consiglio comunale e consigliere regionale di Forza Italia, Marcello Lanotte.
La prima denuncia è datata addirittura novembre 2024. In quella circostanza, alla luce di aperture ridotte ai soli giorni di lunedì (mezza giornata) e giovedì (orario continuato), Lanotte aveva scritto una lettera alla direttrice generale della Asl Bt Tiziana Dimatteo, chiedendole di intervenire per implementare il servizio. Un mese dopo, era il 20 dicembre 2024, la Asl Bt comunicava il nuovo calendario delle aperture, estese a tutti i giorni della settimana con differenziazione però dettata dalla tipologia dei farmaci.
A inizio 2026, Lanotte era tornato sul tema denunciando una erogazione del servizio limitata solo al lunedì (dalle 9 alle 13), al giovedì (dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17) e al venerdì (dalle 9 alle 13) esclusivamente per il ritiro dei dispositivi medicali. Lo stesso consigliere regionale si era poi recato presso i locali del vecchio ospedale riscontrando disagi evidenti. Lunghe file, persone anziane, malati cronici o caregiver in piedi per ore, magari con un bastone, per poter ritirare un farmaco. Spesso, per potersi assicurare un numerino c’è chi fa capolino all’ingresso della farmacia già a partire dalle 6 del mattino, nonostante l’apertura sia prevista alle ore 9.











