Revisione della distribuzione dei medicinali, rafforzamento delle farmacie territoriali come presidi sanitari di prossimità e l'integrazione delle banche dati sanitarie come quella del Sistema Tessera Sanitaria e del Fascicolo Sanitario Elettronico, per garantire informazioni in tempo reale su prescrizioni, dispensazioni, prezzi, consumi e stock dei farmaci.
Ma anche l'attesa revisione dei tetti della spesa farmaceutica e dei meccanismi di payback.
Sono alcuni dei punti contenuti nello schema di disegno di legge-delega che il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi. Il Governo ha il compito di innovare e riordinare l'intero quadro della legislazione farmaceutica italiana in un Testo Unico. Il Testo è frutto del lavoro congiunto di cinque ministeri - Salute, Economia e Finanze, Imprese e Made in Italy, Ambiente e Giustizia - che saranno coinvolti anche nell'adozione dei decreti attuativi entro il 31 dicembre 2026.
Per il ministro della Salute, Orazio Schillaci, "si tratta di un passaggio importante in un'ottica di riordino e semplificazione, con l'obiettivo di arrivare a un provvedimento nell'unico interesse dei cittadini e del Servizio Sanitario Nazionale pubblico". Il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, è il promotore dell'iniziativa. "Vogliamo rendere il farmaco sempre più accessibile - ha detto - e garantire un presidio di prossimità ai cittadini. Lo avevamo annunciato a maggio, condiviso con gli stakeholder in un incontro pubblico a fine luglio e oggi l'iter del Testo Unico prende ufficialmente avvio.








