Sanità. 25 maggio 2026 alle 01:18L’ambulatorio di Tortolì è la priorità, Talana e Bari Sardo protestano

La corsa verso il calendario delle guardie mediche passa da scelte vincolate. D’ora in avanti la priorità dell’Asl Ogliastra sarà garantire la copertura dell’ambulatorio di Tortolì. Le altre dieci sedi verranno assegnate di conseguenza, Tortolì permettendo. Il cambiamento di gestione è di portata storica. Se finora i medici contattati per i cosiddetti turni volanti potevano indicare la destinazione, adesso sarà l’operatore del distretto Asl a veicolare la proposta, partendo da Tortolì, sede che spesso è rimasta chiusa per mancanza di medici i quali, sovente, hanno preferito ambulatori periferici e meno affollati. «La disposizione nasce dalla necessità di garantire un’adeguata copertura dei turni nella sede di Tortolì, principale centro ogliastrino, caratterizzato da un bacino di utenza particolarmente elevato». Recita così la circolare del distretto che ha l’obiettivo di salvaguardare quanto più possibile il diritto all’assistenza di 15mila persone (alla sede fanno riferimento anche le comunità di Girasole e Lotzorai).

Tempo di cambiamenti

Il piano geografico dei punti di guardia medica è vecchio di 48 anni. Nel 1978 l’assessorato alla Sanità aveva istituito 11 sedi in Ogliastra. Stesso numero di oggi, ma rispetto ad allora l’attualità è macchiata dalla carenza di medici. A fine anni Settanta scoppiò il fenomeno della pletora medica, condizione di marcata floridezza del numero di camici bianchi. Nessuno all’epoca si poneva il problema di dover coprire i turni negli ambulatori centrali e periferici. Oggi il vento è cambiato.