Chi pensava che dall’Enciclica di Leone XIV arrivasse solo un forte monito morale contro la tecnologia cattiva e i monopoli predatori è rimasto deluso. Perché in Magnifica Humanitas (qui il testo integrale) non vi è alcuna paura del progresso scientifico, delle «cose nuove».

Il Papa non ha dato alcun alibi ai nostri ritardi nelle sfide contemporanee, al nostro vagare perplesso nell’ostile mondo digitale. Il discernimento morale non giustifica l’inazione, non autorizza lo scetticismo sprezzante, non incoraggia il costante «chiamarsi fuori» dalla corsa all’innovazione che caratterizza le società anziane, come la nostra purtroppo.

C’è un passaggio, tra i tanti, illuminanti e profetici dell’Enciclica che dice: «Non temiamo di sporcarci le mani nel cantiere del nostro tempo». Se volete, dovrebbe essere questo il titolo di un immaginifico breviario laico dell’innovazione; la citazione dovrebbe campeggiare in quegli inutili bilanci sociali delle imprese che non legge nessuno. Per non essere sopraffatti, per andare avanti, per essere competitivi ma anche per perseguire un’idea di «sviluppo umano integrale», bisogna «sporcarsi le mani nel cantiere del nostro tempo».Pochi giorni prima dell’Enciclica, è stato pubblicato il Rapporto annuale dell’Istat che dedica un’ampia parte all’importanza del capitale umano nelle imprese. E nota come la propensione all’innovazione diminuisca con il crescere dell’età anagrafica. Ci sono addirittura delle soglie d’età oltre le quali l’esperienza accumulata non compensa più la perdita di freschezza innovativa. Sono i 36 anni per l’innovazione di processo e i 41 e 42 anni rispettivamente per quelle di prodotto e per la combinazione tra prodotto e processo. Il 60 per cento delle aziende di industria e servizi, con più di 10 dipendenti, ha un’età media degli addetti superiore ai 42 anni. Sembrerebbe addirittura non esserci più partita per l’impresa italiana. Ma è anche vero che la quota di aziende, con più di 10 dipendenti, che utilizza almeno una tecnologia legata all’intelligenza artificiale, è triplicata tra il 2023 e il 2025. Ma raggiungendo solo il 16,4 per cento. Coraggio «sporchiamoci le mani nel cantiere del nostro tempo». Anche contro la condanna statistica dell’età.