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Redazione 27esima
Il dato peggiore degli ultimi anni, se si vanno a guardare le quote femminili candidate. A Venezia, gli 8 candidati erano tutti maschi
Le elezioni amministrative che si sono tenute il 24 e 25 maggio in Italia in 750 Comuni ci dicono purtroppo che questa tornata di voto è una delle peggiori degli ultimi anni per la presenza femminile: pochissime erano le candidate, pochissime, ovviamente, le elette. Nessuna eletta, ma nemmeno in lizza per il ballottaggi, nei capoluoghi di provincia a parte il caso di Giovanna Bruno, confermata sindaca di Andria (siamo nella provincia di Barletta, Andria e Trani, Bat).Su 77 candidati sindaci nei 18 capoluoghi di provincia in cui si votava, erano solo 9 donne candidate, ovvero l'11%.La ricaduta positiva sul territorio del fatto di avere, da quattri anni, la prima donna premier della storia della Repubblica, stavolta, non si è visto proprio.
Ma basta guardare le tabelle sui giornali o le schede che passano in tv ora che abbiamo i risultati definitivi: si vedono solo uomini. A Venezia, l'unico capoluogo di provincia al voto (ha vinto al promo turno Simone Venturini del centrodestra), i candidati erano 8 uomini. Ma erano solo uomini anche i candidati a Chieti e a Prato. Sempre di fronte alle tabelle sui «duelli» per le poltrona di sindaco, quindi quelle dove si nominano solo i due candidati più forti, indipendentemente dal risultato, si notano solo uomini, a parte Pistoia dove la candidata del centrodestra era Anna Maria Celesti (che ha perso). Anche dopo i ballottaggi, nei capoluoghi di provincia non avremo sindache.












