| 26 Maggio 2026 11:37 |

1 minuto per la lettura

Roma, 26 mag. (askanews) – Il fisco che è una “leva di competitività”, che “richiede una visione, non un accumulo di misure a breve termine, frammentate e inique”. Soprattutto, “non può essere un ostacolo agli investimenti”. Lo ha sottolineato il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, che, dal palco dell’assemblea annuale, ha lanciato una proposta a Governo e parti sociali: nelle pieghe delle “575 misure fiscali che erodono circa 120 miliardi di base imponibile” è possibile reperire “20 miliardi da riallocare, senza aumentare il debito: un terzo alla crescita, un terzo alla sanità e un terzo alla scuola”.

Orsini ha detto che “anche su questo vogliamo fare la nostra parte. L’Italia è quarta per pressione fiscale tra i Paesi avanzati. Lavoriamo insieme su queste misure, alcune delle quali hanno perso la propria ragione d’essere o si sovrappongono tra loro. Analizziamole insieme”.

La proposta di riallocare 20 miliardi per crescita, sanità e scuola è “un atto concreto di responsabilità da compiere con decisioni condivise di maggioranza e opposizione. Significa anche riaprire il capitolo di una seria revisione della spesa pubblica, per incidere su privilegi ed equilibri consolidati. Cambiare questo stato di cose richiede fiducia e coraggio politico”.