All"Italia serve «un grande atto di responsabilità» per «tornare a una crescita del 2%, crescita che noi giudichiamo non solo necessaria ma possibile».
Lo ha dichiarato il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, nel suo intervento durante l"assemblea annuale dell’Associazione.
«Negli ultimi 25 anni siamo cresciuti, in media, dello 0,4% annuo, contro l’1,4% del totale dell’Unione Europea, il 2,1% degli Stati Uniti e l’8% della Cina».
Tanto che nel complesso, «il pil italiano nel 2025 è superiore di appena il 10% rispetto al 2000», laddove il pil europeo è «aumentato del 40%, quello degli Stati Uniti di quasi il 70%, quello cinese del 586%», ha detto il numero uno degli industriali, sottolineando che «l"economia italiana subisce più di altre le recessioni globali e fatica maggiormente a recuperare terreno: ci sono voluti 16 anni per tornare ai livelli precedenti alla crisi finanziaria del 2007, ci siamo riusciti solo nel 2023».
Secondo Orsini, quindi, a prescindere dal colore politico dei Governi degli ultimi decenni, «la verità è che, collettivamente, non abbiamo fatto abbastanza».











