LiveAggiornato 3 minuti faConfindustria, Orsini sull’Ue: serve svolta sul debito comune, sospendere gli Etsdi Redazione Roma4 minuti faOrsini: tornare a crescita 2% è necessario e possibile, serve responsabilitàAll’Italia serve “un grande atto di responsabilità” per “tornare a una crescita del 2%, crescita che noi giudichiamo non solo necessaria ma possibile”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, nel suo intervento durante l’assemblea annuale in corso a Roma. “Negli ultimi 25 anni siamo cresciuti, in media, dello 0,4% annuo, contro l’1,4% del totale dell’Unione Europea, il 2,1% degli Stati Uniti e l’8% della Cina. Nel complesso, il Pil italiano nel 2025 è superiore di appena il 10% rispetto al 2000. Nello stesso periodo il Pil europeo è aumentato del 40%, quello degli Stati Uniti di quasi il 70%, quello cinese del 586%”, ha detto il numero uno degli industriali, sottolineando che “l’economia italiana subisce più di altre le recessioni globali e fatica maggiormente a recuperare terreno: ci sono voluti 16 anni per tornare ai livelli precedenti alla crisi finanziaria del 2007, ci siamo riusciti solo nel 2023”. Secondo Orsini, quindi, a prescindere dal colore politico dei Governi degli ultimi decenni, “la verità è che, collettivamente, non abbiamo fatto abbastanza”.5 minuti faOrsini: fisco aiuti competitività, proponiamo riallocare 20 mld senza aumento debitoDi fronte a «una finanza pubblica» con «margini molto stretti» il fisco può essere «leva di competitività» e, in questa ottica, Confindustria lancia la proposta di rimodulare 20 miliardi senza impatto sul debito. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, durante l’assemblea annuale. «L’Italia è quarta per pressione fiscale tra i Paesi avanzati, ma esistono 575 misure fiscali che erodono circa 120 miliardi di base imponibile. Lanciamo una proposta al Governo e alle parti sociali. Lavoriamo insieme, su queste misure, alcune delle quali hanno perso la propria ragion d’essere o si sovrappongono tra loro. Analizziamole insieme. E identifichiamo i 20 miliardi da riallocare, senza aumentare il debito: un terzo alla crescita, un terzo alla sanità, un terzo alla scuola», ha sottolineato Orsini. «È un atto concreto di responsabilità da compiere con decisioni condivise di maggioranza e opposizione. Significa anche riaprire il capitolo di una seria revisione della spesa pubblica, per incidere su privilegi ed equilibri consolidati. Cambiare questo stato di cose richiede fiducia e coraggio politico», ha continuato Orsini.7 minuti faOrsini: da risolvere questione salariale ma da soli non possiamo farlo«In Italia resta aperta la questione salariale. Lo dico con chiarezza: noi da soli, con i nostri migliori contratti, non riusciamo a risolverla». Lo ha affermato il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, intervenendo all’assemblea annuale. «Le basse retribuzioni allontanano i giovani dall’Italia. Troppi settori offrono solo contratti a tempo e salari insufficienti», ha aggiunto Orsini, sottolineando che «se vogliamo affrontare seriamente il problema, dobbiamo condividere tutti il principio per cui la retribuzione è una questione di attrattività per l’Italia e le sue imprese. I salari bassi incidono negativamente sulla qualità della vita delle persone, sulla natalità e frenano la domanda interna, che resta il principale mercato per la maggior parte delle imprese, e l’unico per molte piccole realtà».