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Massimiliano Jattoni Dall’Asén e Rita Querzè

All’assemblea annuale di Confindustria, davanti a Sergio Mattarella, il presidente degli industriali chiede stop all’Ets, debito comune europeo e una spending review da 20 miliardi per crescita, scuola e sanità

Nella sala romana del Convention Center La Nuvola, davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Emanuele Orsini sceglie un tono insolitamente duro per un’assemblea degli industriali. «Il momento della verità è arrivato», scandisce nella relazione 2026, trasformando il tradizionale appuntamento annuale di Confindustria in un lungo allarme sulla tenuta industriale dell’Europa e dell’Italia.

Tra maxi schermi, scenografia monumentale e l’enorme logo di Confindustria all’ingresso, l’assemblea ha il tono delle grandi occasioni. Ma la relazione di Orsini è tutt’altro che celebrativa.