Un fisco per rendere le imprese più competitive e una politica energetica lungimirante sono le chiavi per far risollevare l’industria italiana. Il Presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, nella sua relazione annuale ha tratteggiato le sfide che il sistema imprenditoriale sta affrontando, le misure su cui il Governo si dovrebbe concentrare per migliorare l’attuale realtà produttiva del Paese e le criticità europee.
«Sono d’accordo sul tema del riordino degli incentivi e le tax expenditure», ha dichiarato Meloni aggiungendo che «considera corretto e intelligente ragionare di includere negli incentivi (di Transizione 5.0) gli investimenti su software e cloud», perché «credo che dobbiamo fare i conti con il mondo verso il quale andiamo». Il Presidente di Confindustria ha infatti sottolineato di essere «soddisfatto che siano state emanate le norme attuative dell’iperammortamento, ma occorre fare un altro passo avanti includendo negli incentivi anche gli investimenti delle imprese in software e cloud, che sono oggi strumenti essenziali per accelerare la digitalizzazione e l’adozione dell’intelligenza artificiale». Anche perché come hanno ricordato Cecilia Jona Lasinio, Full Professor of Applied Economics Luiss Business School, nel suo ultimo studio, che ha preso in considerazione gli anni dal 2017 al 2024, negli Usa l’intelligenza artificiale sta contribuendo alla metà della produttività. Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio












