Le parole che non ti aspetti. Certo non dal presidente di Confindustria. Eppure sulle rinnovabili, sulle mancanze della politica e sui paletti delle Regioni, sbotta anche Emanuele Orsini. La sua è stata un’escalation. Tra le dichiarazioni recenti, ci sono state prima quelle pronunciate a margine del premio ‘Un fiore dall’argilla’ che gli è stato conferito dai Lions di Sassuolo, agli inizi di maggio: “Abbiamo tante concessioni ferme, si deve fare tutto per metterle a terra e, soprattutto, costruirne delle altre”. Poi le indicazioni emerse durante l’assemblea di Confindustria qualche giorno fa: “Il problema va risolto subito. Bisogna mettere a terra il prima possibile le 4mila concessioni bloccate. Dobbiamo riportare l’energia nella competenza esclusiva dello Stato”. Infine, l’affondo al Motor Valley Fest, tornando a parlare di energia e autorizzazioni per le rinnovabili bloccate: “Ci vuole un commissario. Mi spiace, perché quando si chiama un commissario vuol dire che la politica non ha fatto il suo mestiere”. Su gas e nucleare già note le posizioni del numero uno di Confindustria: “Quando si parla di eliminare il gas è impossibile, perché se vogliamo le fonti rinnovabili serve per forza un cuscinetto che mantenga in piede anche le rinnovabili: il gas sarà fondamentale anche dopo”. Sul nucleare “mi auguro che almeno sulla sperimentazione tutti i partiti possano essere d’accordo. Non farla vuol dire solo ideologia.
Orsini sbotta su energia e rinnovabili: "Serve un commissario"
Il presidente di Confindustria attacca sui blocchi alle rinnovabili: 4mila permessi fermi e obiettivi 2030 a rischio.












