La prima discesa in campo di Rocco Casalino non va come sperato. L’ex capo della comunicazione del Movimento 5 Stelle e portavoce di Giuseppe Conte quando era a Palazzo Chigi, oggi direttore del giornale online La Sintesi, non riesce a entrare nel Consiglio comunale di Ceglie Messapica, nonostante le 246 preferenze ricevute. Un voto che aveva un duplice valore simbolico: è stata la prima candidatura per Casalino, che ha scelto di correre non solo nel comune pugliese da cui proviene la sua famiglia (anche se lui è cresciuto in Germania) ma anche in quello in cui Giorgia Meloni ha trascorso gran parte delle sue vacanze estive negli anni.E infatti ad avere la meglio nella corsa a sindaco, con circa il 70% dei voti, è stato nuovamente Angelo Palmisano (FdI), che guiderà il comune in provincia di Brindisi per altri cinque anni. Difficile, però, stimare un rapporto di causa-effetto tra le villeggiature della premier e l’exploit del suo partito.Il dato che attira maggiormente l’attenzione mediatica, anche a livello nazionale, è però la sconfitta di Casalino, che lascia il posto in Consiglio comunale a un’altra candidata della sua lista “Uniti si cambia” (che presentava anche il simbolo M5s), Isabella Vitale, arrivata prima con 345 voti. La vittoria del centrodestra, dice l’ex spin doctor di Conte, “era ampiamente prevedibile, dato che la città è amministrata da una giunta di centrodestra da 16 anni e che quell’area politica è storicamente molto radicata sul territorio. Ma il dato politico che considero più significativo riguarda il risultato del Movimento 5 Stelle che, presentatosi per la prima volta a Ceglie, è risultato la lista più votata del campo largo con il 10,67%”, superando anche il Partito democratico.Poco importa che Ceglie Messapica non avrà Casalino come consigliere comunale. Perché, secondo molti, l’obiettivo dell’ex portavoce pentastellato è in realtà un altro e la candidatura nel comune pugliese potrebbe non essere altro che una mossa propedeutica a una sua discesa in campo nella politica nazionale. Secondo il nuovo codice etico del Movimento, infatti, per gareggiare per un posto in Parlamento “è necessario essere stati candidati in una lista comunale o di municipio/circoscrizione, avendo conseguito un numero di preferenze non inferiore alla media delle preferenze raccolte dai candidati della lista”. I 246 voti ricevuti sono sufficienti. Occhi puntati sul 2027: direzione Roma?
Rocco Casalino fallisce la sua (prima) discesa in campo e non viene eletto a Ceglie Messapica. Ma ora l'ex portavoce di Conte può candidarsi in Parlamento
Il M5s supera il Pd e diventa il secondo partito nel comune dove Meloni passa le sue vacanze estive e in cui viene confermato il sindaco di FdI. Per molti, però












