Rocco Casalino, ex capo della comunicazione del Movimento 5 Stelle (M5S) e portavoce di Giuseppe Conte durante il suo mandato da presidente del Consiglio, non è stato eletto al ruolo di consigliere comunale di Ceglie Messapica, un comune di circa 18mila abitanti in provincia di Brindisi, di cui è originaria la sua famiglia (anche se lui è cresciuto in Germania). Casalino ha preso 246 voti ed è stato il secondo più votato della sua lista, “Uniti si cambia”, che aveva dentro anche il simbolo del Movimento 5 Stelle: la lista ha ottenuto un solo seggio che andrà a Isabella Vitale, arrivata prima con 345 voti.
È comunque probabile che Casalino non puntasse all’elezione a Ceglie Messapica, ma che la candidatura fosse propedeutica alle prossime elezioni politiche, previste per il 2027. L’articolo 2 del nuovo Codice Etico del Movimento 5 Stelle stabilisce infatti che per proporre la propria candidatura al Parlamento italiano, al Parlamento europeo e nelle regioni è necessario essere stati candidati in una lista alle amministrative, ottenendo un numero di preferenze non inferiore alla media di quelle ottenute dai candidati della lista. I 246 voti sono abbastanza per soddisfare questo criterio. Nonostante la lunga militanza nel M5S, Casalino finora non si era mai candidato per un incarico politico.













