A Vigevano la sua civica arriva al 14,2%. Non sfonda a Venezia e in Piemonte

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Primo test elettorale per il generale Vannacci, anche se non direttamente con il suo partito «Futuro nazionale» ma con liste locali guidate da vannacciani di provata fede. «Nel 2026 Futuro Nazionale non è presente in nessuna lista amministrativa, dal 2027 ci saremo - ha spiegato nei giorni scorsi Vannacci -. Però nel 2026 ci sono dei candidati che sono iscritti a Fn e che si richiamano a quello che noi rappresentiamo, ma non corrono per il partito, corrono con delle liste civiche che si sono fatte ad hoc. Per esempio, Vigevano». Ed è proprio Vigevano (nella foto un comizio di Vannacci nella piazza centrale) il caso più significativo, con il sostegno al candidato Furio Suvilla e una campagna in cui il generale si è esposto personalmente tra comizi, video e presenza sul territorio. Nella cittadina pavese, feudo leghista da sedici anni, l'esordio dell'europarlamentare fuoriuscito dalla Lega è andato benone: la lista dei «futuristi» ha superato il 14% di voti piazzandosi al quarto posto dopo il campo largo e i due candidati del centrodestra, che a lì ha corso diviso. «Vigevano è apripista per le prossime elezioni politiche - esulta Vannacci -. Questi sono i veri sondaggi non quelli delle agenzie ammaestrate».