Non solo tifosi comuni. La retrocessione del Bari calcio in C travolge un’intera città e unisce nel dolore attori, artisti, personaggi noti e volti pubblici accomunati dallo stesso sentimento di tristezza e incredulità. Sui social e nelle interviste, il coro biancorosso della delusione si alza forte tra rabbia, nostalgia e un amore che nemmeno il tonfo più duro riesce a spegnere. Dalla Capitale, a rompere il ghiaccio è Paolo Sassanelli, attore barese classe ‘58 tra i protagonisti del film «LaCapaGira»: «In C ci vanno la squadra e i De Laurentiis, non la mia bellissima città. Come diceva il grande Gianni Colajemma – continua in lingua madre – non si capisce perché ogni volta a’ ma fa tutt stu vlen. Tutta la gestione De Laurentiis a Bari è un fallimento totale. Sono stato a lutto per tre giorni. Bari è il garage della Filmauro, un deposito di calciatori da portare a Napoli. Come si può in Figc permettere la multiproprietà di due grande capoluoghi del Sud. Il copione della fine era già scritto. La Filmauro ha fatto un film di m…. E nonostante tutto, la gente è andato a vederlo per amore. I De Laurentiis a Bari non sono più i benvenuti. Dovrebbero avere l’onestà di andar via. Altrimenti è alto il rischio che la gente sbrocchi e non metta più piede allo stadio».