«Il Bari non è un tuo gioco, la città non ti appartiene: «De Laurentiis vattene da Bari». Ecco lo slogan scelto da un folto gruppo di tifosi per la pagina pubblicitaria acquistata sulla Gazzetta del Mezzogiorno e pubblicata domenica 31 maggio. Un’iniziativa tanto civile, quanto «disperata» per contestare la proprietà del club, detenuta dalla famiglia De Laurentiis, dopo la retrocessione in serie C dalla squadra allenata da Moreno Longo. L’iniziativa è diventata immediatamente «virale»: i social sono stati subito invasi dalle foto della pagina con migliaia di commenti a suffragio della coraggiosa posizione assunta pubblicamente dai supporter baresi. Ma ad interessarsi della vicenda sono stati anche i principali organi di informazione nazionale: la notizia è stata, infatti, ripresa da radio, tv, siti internet e trasmissioni, da Sky Sport a Mediaset, anche non prettamente sportive (nella foto un frame dal servizio di Piero Ancona durante la rubrica di Sky dedicata al calcio mercato).
Emblematica anche la grafica: la città, i suoi sostenitori e l’immagine di Aurelio De Laurentiis, ritenuto dal popolo biancorosso come il principale responsabile della frattura con una proprietà che, oltre ai risultati modesti, ha più volte dimostrato di puntare ad una gestione incentrata su una prudenza evidentemente inconciliabile con le ambizioni di una delle principali piazze italiane, da troppo tempo lontana dai grandi palcoscenici.






