Il cantautore Capovilla ha pubblicato un lungo sfogo contro la vittoria del centrodestra: “Fottiti, Venezia. Crepa, Venezia”
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A Venezia il centrodestra ha vinto al primo turno: Simone Venturini è il nuovo sindaco con oltre il 50% delle preferenze. Una vittoria netta, insindacabile, che va oltre ogni previsione fatta nei giorni e nelle settimane precedenti. La sinistra guidata da Elly Schlein sembrava convinta di strappare il capoluogo lagunare al centrodestra, tanto che avevano annunciato “da qui mandiamo a casa Meloni”. La risposta della premier è stata tranchant a giochi chiusi: “A posto”. Questa vittoria sta facendo molto discutere e ha completamente spiazzato la sinistra, sia quella politica che quella civica e ne è un esempio il post carico di rabbia di Pierpaolo Capovilla, cantautore e attore. “Et voilà… Vince l’assessore al turismo di Brugnaro: vince il tumore, la metastasi della città”, scrive nell’incipit del suo post social (pubblico).“Vince perché l’ha votato la cosiddetta Città Metropolitana, non Venezia. L’hanno votato le persone comuni, quelle che guardano la TV. Vince la mistificazione, vince quella parte di Paese che non ha a cuore il futuro della Città Storica. Vincono i nemici della Città Storica”, prosegue Capovilla, che poi rilancia: “Venderò il mio appartamento, e andrò a vivere da qualche altra parte. Venezia è morta. Inutile insistere sul cadavere”. Come se il voto delle “persone comuni” non valesse quanto quelle degli altri. Ma poi, chi sono gli altri? Per Capovilla, Venezia “è assassinata dagli operai, che votano i loro sfruttatori. Venezia muore per mano di una classe operaia spogliata dei suoi valori, della sua coscienza. Una classe operaia indottrinata, inconsapevole del proprio stesso destino”.













