L’ex sindaco di Venezia ha analizzato la sconfitta di Martella a Venezia, sottolineando l’astensionismo dei giovani
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
Simone Venturini è il nuovo sindaco di Venezia: il candidato del centrodestra ha vinto al primo turno e non serviranno nemmeno i ballottaggi per assegnare la fascia tricolore al 38enne. Ha ottenuto il 53% dei voti, una vittoria netta e schiacciante che non era immaginabile alla vigilia e che non era stata prevista nemmeno dai sondaggi. Venturini, quindi, mantiene la continuità amministrativa con l’amministratore uscente Luigi Brugnaro, lasciando il candidato del centrosinistra Andrea Martella, senatore del Pd, al 37%. Una sconfitta bruciante per la sinistra, tramortita da un risultato così definito.“Per le elezioni comunali di Venezia non mi aspettavo un risultato di questo tipo: era difficile immaginare una débâcle così pesante per il centrosinistra. L'astensione sembra aver colpito soprattutto un elettorato giovane, che non si è riconosciuto nella candidatura di Andrea Martella. Proprio quei giovani che poche settimane fa avevano fatto sentire la propria voce in occasione del referendum sulla giustizia, questa volta sono mancati del tutto”, ha commentato l’ex sindaco Massimo Cacciari, dimostrando di apprezzare il nuovo primo cittadino: “Mi risulta che abbia lavorato seriamente nel ruolo di assessore e che non sia stato succube del sindaco Luigi Brugnaro”.












