Roma, 26 mag. (askanews) – Le dichiarazioni di un giudice della Corte suprema indiana sui giovani disoccupati hanno innescato una protesta satirica online, trasformata in pochi giorni nella Cockroach Janta Party, una (finta) formazione politica che intercetta frustrazione, rabbia sociale e disillusione economica tra milioni di giovani indiani. E non si esclude che il partito finto, un giorno possa diventare vero.
Il caso – racconta il Nikkei Asia – è nato da un’udienza del 15 maggio, quando il giudice Surya Kant ha parlato di “parassiti della società” che attaccano il sistema e ha aggiunto che ci sono giovani “come scarafaggi” che, non trovando lavoro, si rivolgono ai social media, al giornalismo o all’attivismo per “iniziare ad attaccare tutti”.
Le parole hanno provocato una forte reazione tra i giovani, già segnati dalla mancanza di opportunità occupazionali, dall’aumento del costo della vita e da recenti scandali legati agli esami di accesso all’università. Kant ha poi precisato che le sue osservazioni si riferivano solo a persone con false lauree in legge e non ai giovani disoccupati in generale, ma la protesta aveva ormai preso forma.
A dare il via al movimento è stato un post su X di Abhijeet Dipke, studente alla Boston University: “E se tutti gli scarafaggi si unissero?” Il messaggio ha raccolto rapidamente milioni di adesioni e rilanci su diverse piattaforme.











