Gli scarafaggi parlano hindi e la metamorfosi vogliono farla davvero. Si chiama Cockroach Janta Party ed è il movimento di dissenso delle nuove generazioni, nato da un insulto del Capo della Corte Suprema Surya Kant, che durante un’udienza a porte aperte il 15 maggio scorso, le ha chiamate “scarafaggi”, accusandole di annidarsi online come parassiti per fare attivismo contro il governo di Narendra Modi, responsabile di un saliscendi che dura ormai da tre mandati. Infatti mentre l’economia del Paese cresce (oggi il PIL vale 4180 miliardi di dollari), l’occupazione giovanile cade a picco.Secondo l’ultimo rapporto dell’Università Azim Premji, nel 2023 il 67% dei disoccupati tra i 20 e i 29 anni era laureato: dagli atenei escono quasi 5 milioni di ragazzi ogni anno, ma nel mondo del lavoro c’è posto per appena 2,8 milioni. Praticamente un gioco delle sedie.Il 6 giugno il fondatore del CJP Abhijeet Dipke stringeva una copia della Costituzione indiana a Jantar Mantar, nel centro di New Delhi, durante la prima protesta pacifica del movimento autorizzata dalla polizia locale, per chiedere le dimissioni del Ministro dell’Istruzione Dharmendra Pradhan dopo l’ennesimo scivolone: una fuga di notizie ai test di ammissione alla facoltà di medicina.Nei video pubblicati sull’account Instagram del movimento da 22,7 milioni di follower, fiori e libri smentiscono le analogie con le violente proteste giovanili che negli anni precedenti hanno portato alla caduta dei governi in Nepal, Bangladesh e Sri Lanka: la Gen Z indiana è più beffarda, persino mascherata da scarafaggio.Nel bolo di migliaia di persone c’erano anche membri dell’opposizione, insegnanti e personaggi autorevoli come Sonam Wangchuk, l’ingegnere e attivista che nel 2018 ha vinto il Ramon Magsaysay Award, il Premio Nobel asiatico: il CJP ha fatto breccia anche nelle vecchie generazioni, angosciate per il futuro delle nuove, sottopagate e con le competenze in stand-by.Il giorno dopo la manifestazione di piazza, Dipke, che studia alla Boston University, ha dichiarato che se Pradhan non si dimette la rivolta è pronta a diventare nazionale, e che gli attivisti del movimento gireranno tra tutti gli Stati del Paese per provare a raccogliere più consensi, prima del grande bis a Delhi.Online, la satira del CJP stempera le frustrazioni e prende di mira il Bharatiya Janata Party di Modi, che aveva già provato a bloccare gli account: insetti vestiti da politici che si accusano a vicenda di corruzione in un talk show, meme che riadattano gli slogan di governo a questioni ridicole, manifesti elettorali creati con l’intelligenza artificiale che propagandano messaggi surreali. Come i requisiti per unirsi al movimento: scansafatiche nostrani cronicamente online almeno 11 ore al giorno, disoccupati per principio, ma con un Manifesto affaccendato che rivendica la parità di genere nel mondo del lavoro e in Parlamento, trasparenza elettorale e la libertà di stampa, in un Paese come l’India che è al 157esimo posto nella classifica del World Press Freedom Index 2026.Per il 26% dei giovani progressisti senza partito, individuati dal Centre for Public Insights di Youth Ki Awaaz nel 2024, il CJP rappresenta una reale alternativa dal basso che coincide con la loro resistenza, la stessa dell’insetto corazzato: la protesta nelle strade di New Dheli è andata avanti per ore e ore, nonostante il picco di 38 gradi e l’atteggiamento dell’esecutivo che ha scelto di ignorarla.Ma gli scarafaggi indiani hanno assorbito energia solare, pronti per ogni possibile nuova rivolta, in nome di un Paese rinnovabile.
Gen Z in piazza: la rivoluzione degli scarafaggi
Il Cockroach Janta Party è un movimento di dissenso. Nato da un insulto, esploso sui social, ora occupa le strade. E intercetta la rabbia di una generazione di








