Crolla l’affluenza in Piemonte in una tornata elettorale che ha visto 80 comuni al voto ma che difficilmente potrà fornire significative indicazioni politiche: solo cinque i comuni oltre i 15 mila abitanti al voto, tra i quali spicca Moncalieri, quinta città del Piemonte. Alle 15, quando si sono chiusi i seggi, solo il 54,4% degli aventi diritto si è recato alle urne contro il 63,4% di cinque anni fa, dato lontano dal 62,6% del Referendum costituzionale sulla giustizia, decisamente più sentito dagli elettori e vissuto come un crocevia della legislatura di Giorgia Meloni. Il livello più basso è toccato da Torino. Il valore medio registrato nei 23 comuni dell’area metropolitana è del 51,89%: la più bassa di tutto il Piemonte, dove si è raggiunto appena il 54,43%. Cinque anni fa era stato del 63,85% (si votava solo di domenica) e in occasione del referendum sulla riforma della Giustizia del 22 e 23 marzo scorsi si era arrivati al 63,8%. Segno che anche la mobilitazione che ha poi premiato il No si è volatizzata. Preoccupanti i dati diffusi dai seggi di Moncalieri e Alpignano. Nella Città del Proclama l’affluenza per la scelta del successore di Paolo Montagna si è inchiodata al 45,74%, 16,5 punti percentuali in meno rispetto al 2020 e in flessione del 18,79% sul referendum. Un’emorragia di circa 8.500 elettori. Non è andata meglio nella cittadina ad ovest di Torino, uno dei tre municipi che potrebbero andare al ballottaggio perché sopra i 15 mila abitanti: l’affluenza non è andata oltre al 47,04%, contro il 61,93% del 2020 (-14,89%) e il 62,2% del referendum (-15,16%). Più stabili ma non certo esaltanti i dati di Venaria: affluenza al 57,48% rispetto al 65,38% delle comunali di cinque anni fa (-7,9%) e al 64,85% del 23 e 23 marzo (-7,37%). Crollo a doppia cifra anche per Biella, che dal 69,8% di cinque anni fa scende al 54,7 (-15%), e Asti, dal 70,4 al 60,4 (-10%). Anche a Cuneo la disaffezione per queste amministrative si manifesta nei numeri dei votanti che passano dal 63,9 al 57,6 percento. Discorso a parte vale per Alessandria e Cuneo, le uniche due province ad avere un comune sopra i 15 mila abitanti alla prova delle urne. Nel primo caso è Valenza, nel secondo è Trecate, seconda città della provincia. Due appuntamenti nei quali il centrodestra – coalizione uscente – ha fatto fatica a trovare l’unità (a Trecate senza riuscirsi, a Valenza con un compromesso figlio di mille veleni) e in cui Pd e alleati tentano la zampata. Nell’Alessandrino si passa dal 63,6 al 56,1 percento, mentre il Novarese resta (quasi) stabile, passando dal 59 al 57,7 percento. Senza troppi scossoni anche il Verbano Cusio-Ossola che cala dal 59,8 al 54,8 percento e il Vercellese, dal 70,2 al 63,4%.